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Tacere e riflettere
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Stargate
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« on: 19 February 2009, 11:56:15 »

Spesso tacere Ŕ la cosa migliore che si possa fare per evitare cosi di dire immense cazzate. Perci˛ prima di parlare e dire qualunque cosa di solito rifletto. Ma quante volte ho taciuto nonostante avessi riflettuto?! A volte il mio silenzio mi ha anche protetto da situazioni che con il tempo mi avrebbero giocato contro. Tante volte il non dire niente mi ha permesso di riflettere cosi tanto che mi ha  insegnato a vivere meglio e sopratutto a capire meglio gli altri e ad anticipare gli eventi. Spesso chi fa ballare troppo la lingua alla fine non conclude niente. Un mio amico mi diceva che c'era un tale che parlava talmente tanto che se avesse usato meglio ci˛ che diceva sarebbe diventato ricco.
Capita anche di sentire amici e colleghi riguardo ai problemi quotidiani usare la solita parola <<cosa parlo a fare tanto non cambia nulla>>. E la cosa mi fa parecchio arrabbiare ma capisco anche che non hanno tutti i torti. Il pi¨ delle volte conta poco parlare tanto c'Ŕ giÓ chi ha deciso per te.  Alla fine se vogliamo sono solo poche le persone che cambiano il mondo, nel bene e nel male. Riflettere Ŕ importante quanto esprimere la propria opinione. Meglio dire che non dire nulla e subire. In questa era di internet, nel pieno boom dei social network e sopratutto dei reality show quanto sarebbe bello e utile tacere e rimanere in silenzio almeno per un p˛.
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"Quando si suona della buona Musica la gente non ascolta e quando si suona della cattiva musica la gente non parla. Non parlo mai quando vi Ŕ Musica, se Ŕ buona. A chi ode cattiva musica incombe il dovere di soffocarla sotto la conversazione."
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« Reply #1 on: 19 February 2009, 22:34:17 »

Non sono totalmente d'accordo sulle tue affermazioni.
Hai ragione su una cosa, che prima di parlare bisogna riflettere e se non si fa, bisogna poi prendersi la responsabilitÓ delle "cazzate" che escono dalla bocca a ruota libera.

Ma tacere proprio NO, lo ritengo un comportamento infantile ed assolutamente fine a se stesso; se ci sono dei problemi, con il silenzio, ingigantiscono.
Il dialogo e la comunicazione invece, permettono il confronto e la soluzione (civile) di eventuali divergenze. Permettono anche di aumentare la propria conoscenza attraverso le parole dell'altro. Permettono di avere un comportamento assertivo che ti aiuta in ogni momento ad uscire da situazioni critiche o difficili traendone il maggior beneficio e risolvendole positivamente.

Ovviamente sto parlando di dialogo, non di monologo o peggio ancora di chiacchiere da bar....
Ci sono studi approfonditi su questi argomenti, qui di seguito un piccolo sunto sul comportamento assertivo:

""l'assertivitÓ Ŕ la capacitÓ del soggetto di utilizzare in ogni contesto relazionale, modalitÓ di comunicazione che rendano altamente probabili reazioni positive dell'ambiente e annullino o riducano la possibilitÓ di reazioni negative".

Libet e Lewinsohn

La comunicazione assertiva Ŕ un metodo di interazione con gli altri fondato su alcuni elementi quali:

    * Un comportamento partecipe attivo e non "reattivo"
    * Un atteggiamento responsabile, caratterizzato da piena fiducia in sÚ e negli altri
    * Una piena e completa manifestazione di sÚ stessi, funzionale all'affermazione dei propri diritti senza la negazione di quelli altrui e senza ansie o sensi di colpa
    * Un atteggiamento non censorio avulso dall'uso di etichette, stereotipi e pregiudizi
    * La capacitÓ di comunicare i propri sentimenti in maniera chiara e diretta ma non minacciosa o aggressiva.

Lo stile assertivo si basa sul diritto di essere trattati con rispetto, di essere sÚ stessi e di essere liberi di credere nei propri valori. Ciascuno di noi ha uno spazio personale che gli altri debbono rispettare, ma quando ne usciamo per muoverci in pubblico, allora dobbiamo rispettare i diritti degli altri. "..........
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