“I Guardiani dei Sacri segreti dell’Essere Supremo” 2° Parte
Questa è la Storia di un “Segreto” e della costruzione di un’“Intera Città” per custodirlo; questa è la Storia di un “Arcano Mistero” da mantenere celato ad’ogni costo, molto più importante di un’“Elezione al Soglio Pontificio”; questa è la Storia della “Città dell’Aquila”. Alcune fonti molto accreditate, affermano infatti, che l’“Ordine dei Cavalieri Templari”, abbiano trovato, sotto le “Rovine del Tempio di Salomone”, molti “Favolosi Tesori” che, se fossero stati mostrati al mondo, avrebbero raccontato “Sconvolgenti Verità”, “Segreti Inconfessabili” da mantenere gelosamente celati attraverso “Il Tempio” e “Lo Spazio”. I templari, infatti, sempre secondo tali tradizioni, sostenute da “Forti Elementi Indiziari”, avrebbero occultato questi “Tesori” in qualsiasi luogo loro andassero; disseminando, quest’“Immensa Fortuna”, in tutte le chiese, cattedrali e “Roccaforti”, che l’“Ordine Templare” edificò in tutto il mediterraneo e oltre. Uno di questi luoghi, deputati a proteggere questi segreti, sembra essere la città dell’Aquila. Nella chiesa di “S.Maria Ad Criptas” costruita nel tredicesimo secolo d.c. nel paesino chiamato Fossa, (in provincia dell’Aquila), dove possiamo trovare tracce molto evidenti del passaggio dei Templari. Negli affreschi di questo edificio religioso troviamo raffigurate la “Crocifissione”, la “Flagellazione” e la “Deposizione di Gesù” che hanno molti elementi in comune con la “Sacra Sindone”. L’immagine di Gesù, infatti, ha il “Pollice” “Piegato verso il Palmo della Mano Destra” dettaglio che sembra ripetersi in quasi tutte le raffigurazioni all’interno della chiesetta.
Nelle raffigurazioni poco più in basso, poi, possiamo vedere le immagini di “S. Giorgio” e di “S. Martino” con elementi che ricordano la “Divisa Tipica dei Templari”. L’immagine di Gesù è molto più alta rispetto alle raffigurazioni in altre chiese; la “Posizione della Testa”, del “Tronco” e dei “Piedi” sembrano combaciare con la Sindone .
Nei pressi del “Paesino di Fossa”, (più precisamente a Loreto), troviamo un’altra chiesa: il cosiddetto “Santuario della Madonna Nera”, nel quale è stata impiantata quella che si presuppone essere la “Casa di Maria” trasportata in loco da “Angeli Bianchi” che avrebbero avuto le stesse vesti dei Templari, i quali avrebbero trasportato via mare l’edificio come una delle ultime missioni da loro compiute. Lo sbarco sarebbe avvenuto, molto probabilmente, nel “Porto di Recanati” altro “Porto Templare”. Questo, che sembrerebbe, un “Mitico Racconto” è avvalorato da alcuni ritrovamenti di croci che erano state composte con dei “Piccoli Pezzi di Stoffa Rossa”; materiale, in sostanza, usato per realizzare, proprio, le “Croci” delle “Divise Templari”. La cosiddetta casa di Maria, è necessario ricordarlo, sempre se le “Fonti Storiografiche” affermino il “Vero”, è stata ricostruita usando il “Medesimo Materiale” con cui era composta a Gerusalemme; l’edificio, in poche parole, è stato smontato e poi rimontato all’interno della suddetta “Chiesa di Loreto”. La città dell’Aquila si trova, a soltanto a pochi chilometri, da questi due “Luoghi Carichi di Mistero”. Il “Principale Mistero”, espressamente legato, sia all’Aquila, sia alla “Storia dei Templari”, è individuabile nella cosiddetta “Pianta Catastale” dell’“Antica Città Abruzzese”. La “Mappa Catastale” del “Capoluogo Abruzzese”, infatti, è, per cosi dire, l’“Immagine Speculare” dello stesso tipo di “Rappresentazione Cartografica” dell’“Antica Gerusalemme”. Tutto ciò, significa forse, che i Templari, costruirono L’Aquila, per celare qualche “Tesoro Segreto” ritrovato a Gerusalemme?
Quest’interessante ipotesi, secondo gli esperti, è suffragata da “Forti Indizi”. Libri, di “Recente Pubblicazione”, (come quello di Luca Ceccarelli e di Paolo Cautilli), dal titolo: “La Rivelazione dell’Aquila”, hanno infatti, posto in luce, che entrambe le città, sono state edificate su colline: L’Aquila, infatti, si trova a “721 mt. S.l.m.”; mentre, invece, Gerusalemme, si trova “750 mt. S.l.m.”.
L’“Analisi Comparativa” delle “Mappe Urbane” dei “Centri Storici” delle due città, ha infatti, posto in luce che è possibile ottenere una “Sopraposizione” alquanto precisa, se al “Nord di Gerusalemme”, si fa corrispondere il “Sud dell’Aquila”. Le conformazioni delle due città, infatti, hanno una “Similarità Avveniristica”, pressoché unica, nella Storia dell’uomo. Gerusalemme, infatti, fin dall’antichità, è stata sempre suddivisa in “Quattro Quartieri” denominati: “Cristiano”, “Mussulmano”, “Ebraico” e “Armeno”; L’Aquila, invece, allo stesso modo, fu frazionata in “Quattro-Quarti”. La disposizione delle due mappe urbane, rispetto ai “Fiumi Aterno” e “Cedron”, che scorrono parallelamente alla due città, è perfettamente identifica. Le due immagini, infatti, appaiono essere, l’una, la fotocopia dell’altra. Le “Strane Congruenze”, tra le due città però, non finiscono qui. Nella città dell’Aquila, infatti, esiste una particolare fontana chiamata, la “Fontana delle Novantanove Cannelle” che assomiglia in modo impressionante, anche nella posizione che ha all’interno dello “Schema Cittadino”, alla Piscina di Siloe” (luogo in cui, secondo la tradizione, Gesù avrebbe curato un “Cieco” ). Le due strutture, inoltre, sono state situate, entrambe, vicino a una “Porta Muraria” nella parte più bassa della città. I misteri legati, allo “Strano Rapporto”, tra Gerusalemme e L’Aquila, però, non finiscono qui.
L’Aquila, infatti, è associata a un numero ben preciso e dal significato misterioso: “99”. Questo particolare numero corrisponde a quello delle “Lampade ad olio” della “Grotta Vaticana”.
- 9 templari hanno scavato per 9 anni nel tempio di Salomone
- la sala dell’Arca dell’Alleanza del Tempio di Salomone misurava m 9 x 9 (il fatto che allora l’unità di misura metro non esistesse non sembra un ostacolo alla tesi)
- i Templari sono stati fondati nel 1099
(preparatevi, arriva la più bella:)
- L’Aquila ha una longitudine di 42°21′ e una latitudine di 13°23′:
42°21′ -> 4 + 2 + 2 + 1 = 9
13°23′ -> 1 +3 + 2 + 3 = 9. La città, Gerusalemme, invece, è associata il 66 che è, il 99 capovolto. L’Aquila ha, infatti, la pianta di Gerusalemme, ma capovolta.